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LA TRIBU' DEL CUCU'   x
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Tarda estate 1992, il programma dell’estate ragazzi del Comune di Gattatico volge al termine, ma da quell’intensa esperienza qualcosa di nuovo sta prendendo forma. Luciano Carpi e Donatello Galloni, amici da sempre, amanti del teatro e degli spettacoli di strada, decidono di proseguire nell’attività di laboratorio e di allestimento che era maturata durante il servizio estivo. Decidono anche di dar un nome al loro progetto, quello di Tribù del Cucù. Un nome, un programma: il riferimento va infatti al grande orologio a Cucù realizzato con i ragazzi in occasione della festa di fine estate. Colorato in arancione e blu, di dimensioni colossali, il cucù ha campeggiato per mesi all’ingresso dell’area parco di Praticello, diventando un’icona pubblica.
Quell’estate del 1992 è quindi iniziato un percorso che ha visto il gruppo allargarsi, sperimentando nuove realizzazioni ed esperienze, specializzandosi infine negli spettacoli di strada. Il riferimento al mondo fantastico di Fellini, al sempre sorprendente scenario delle fiere di paese degli anni Cinquanta, all’immaginario poetico di personaggi come Tonino Guerra, ha fatto da scenario alle performances ed agli spettacoli ideati dalla Tribù. Il personaggio di Zorba con il suo carrozzone grottesco, l’itinerario narrato delle chiese abbandonate, gli spettacoli di burattini, per un decennio sono stati protagonisti delle esibizioni della Tribù.
Lo studio e l’approfondimento della cultura popolare, da sempre interesse della Tribù, ha poi portato alla riscoperta di alcuni personaggi, che un tempo popolavano le campagne e i borghi. Il ‘medgoun’, il ‘polarol’ e via dicendo, non erano solo la testimonianza di antichi mestieri, ma anche le figure rappresentative di quella civiltà contadina ormai scomparsa, insieme al patrimonio di conoscenza e alla ricchezza linguistica e dei modi di dire che la connotavano. Questa ricerca è continuata negli anni, anche grazie a collaborazioni con il Museo Guatelli di Ozzano Taro, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sant’Ilario d’Enza e la Pro Loco di Gattatico. In particolare quest’ultima collaborazione ha portato all’allestimento dell’Osteria d’la Gasìa, che in occasione della fiera di San Matteo per oltre quindici anni è stata aperta nell’aia di Casa Barbieri a Praticello. Ogni edizione era diversa dall’altra, dedicata a personaggi veri e immaginari, declinando spettacoli, offerta gastronomica, vini al tema prescelto. Così negli anni si sono susseguiti diversi protagonisti, da Garibaldi a Verdi, dal Passatore a Ligabue.
Con il tempo nella sede della Tribù, l’ex asilo di Gattatico, si sono accumulate scenografie e costumi dei vari allestimenti, che hanno cominciato ad essere richieste tanto da altre realtà teatrali, che da singoli associati, sia per allestimenti, che per feste. Negli ultimi anni è stato quindi incrementato il patrimonio, con acquisizioni di stock, provenienti anche da raccolte storiche. Oggi il prestito dei costumi agli associati è stato regolamentato e, su prenotazione, è possibile la visita.

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